Re Carlo is watching you!

22 06 2008

Grazie a Carse per la segnalazione di questa notizia a dir poco inquietante proveniente dalla Svezia.

Se è vero che lo fa a modo suo, ossia con una legge, e non segretamente come altri paesi fanno (uno a caso? America), il fatto che la Svezia decida di controllare tutte le comunicazioni che attraversano il loro paese è alquanto scioccante, soprattutto per chi (io) riteneva quel paese un esempio in Europa in quanto a trasparenza e democrazia. Per farlo utilizzeranno le capacità di calcolo del quinto supercomputer più potente del mondo.

“Con queste nuove misure, il Governo svedese segue l’esempio di paesi come la Cina, l’Arabia Saudita e gli stessi Stati Uniti, fortemente criticati per i programmi di intercettazione”

ha dichiarato Peter Fleischer di Global Privacy Counsel di Google. Ok Google non è forse il più adatto a parlare di privacy ed intercettazione delle comunicazioni, ma il concetto espresso da Fleischer rimane valido.

Tra l’altro, forse mi saranno sfuggiti, ma nessun “grande” giornale ha pubblicizzato particolarmente la notizia, che poteva aggiungere un’interessante elemento di discussione nel continuo parlare che si fa oggigiorno di intercettazioni in Italia. A questo punto dire che in Europa siamo la nazione che intercetta di più sarà ancora più falso (anche se falso lo era pure prima).

La legge entrerà in vigore da Gennaio, no resta che sperare in qualche cambio di rotta.

Fonte: PI – Link diretto

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/Giuseppe





Un matrimonio singolare

15 06 2008

                                      

 

Eccovi una pillola dalla Svezia, patria della libertà personale:

Due delle molte identità di Björn Ullberg, un pompiere omosessuale svedese che soffre di sindrome della personalità multipla, si sono sposate. Si tratta di Lars, venditore di auto usate, e Siggy, timido topo di biblioteca, entrambi ospitati dal corpo di Björn. “Non so come, ma ha trovato un pastore che ha accettato di celebrare il rito”, ha dichiarato lo sconcertato psichiatra del pompiere.

Fonte: Internazionale

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/ Elisa





Finchè la cacca và…

28 05 2008

“Quando al mattino sei al bagno e vedi qualcosa di buono uscirne, è facile essere presi dall’idea- è come un’utopia”

L’idea di cui parla Andreas Kask, business consultant di Goteborg, è quella di utilizzare i liquami per produrre bio-carburante. In realtà qui a Goteborg è più di un’idea: la città è dotata di dispositivi in grado di trasformare il nostro prodotto mattutino in energia per muovere auto e bus.

C’è da dire che siamo ancora in uno stato di sperimentazione, e diverse difficoltà sono state riscontrate (ancora poche le stazioni di rifornimento, autonomia limitata dei veicoli a biogas), ma qui in Svezia sono ottimisti.Ola Fredriksson, ingegniere alla Gryaab, la società che gestisce il trattamento dei liquami a Goteborg, afferma che

“Il liquame prodotto in media da una persona in un anno genera biogas sufficiente a muovere un’auto per 120 km”

Quindi, domani mattina, quando siete in bagno riflettete su quanta energia state producendo e sprecando!

Fonte: Internationa Herald Tribune – Link Diretto

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/Giuseppe





Che gran giramento di pale!

27 05 2008

Niente refuso, non vi preoccupate…

Qui in Svezia le pale gireranno eccome! Il governo, infatti, “sta per avviare un gigantesco impianto eolico offshore che fornirà ogni anno tre terawattora.

Niente da fare… l’ossessione per il nucleare pare essere affare di casa nostra… Pur dipendendo da 3 centrali che producono il 48% dell’energia totale, la Svezia pare puntar molto sulle energie rinnovabili, come affermato dal ministro per l’ambiente svedese:

“Il nucleare continuerà a giocare un ruolo rilevante nella politica energetica europea. Ma saranno le fonti rinnovabili, con il loro enorme potenziale inespresso, a permetterci di realizzare l’obiettivo di un’economia non più basata sui combustibili fossili”

Giusto per toccare anche un altro dei nostri “temi caldi”, ecco un secondo passaggio dallo stesso articolo:

“In Svezia non esistono multe e sanzioni per chi non fa la raccolta differenziata, semplicemente perché qui sono gli stessi cittadini a protestare a gran voce quando le amministrazioni locali non si dimostrano in grado di gestirla.”

Fonte: Il Sole 24 Ore – Link diretto

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/Stefano