Grazie a Carse per la segnalazione di questa notizia a dir poco inquietante proveniente dalla Svezia.
Se è vero che lo fa a modo suo, ossia con una legge, e non segretamente come altri paesi fanno (uno a caso? America), il fatto che la Svezia decida di controllare tutte le comunicazioni che attraversano il loro paese è alquanto scioccante, soprattutto per chi (io) riteneva quel paese un esempio in Europa in quanto a trasparenza e democrazia. Per farlo utilizzeranno le capacità di calcolo del quinto supercomputer più potente del mondo.
“Con queste nuove misure, il Governo svedese segue l’esempio di paesi come la Cina, l’Arabia Saudita e gli stessi Stati Uniti, fortemente criticati per i programmi di intercettazione”
ha dichiarato Peter Fleischer di Global Privacy Counsel di Google. Ok Google non è forse il più adatto a parlare di privacy ed intercettazione delle comunicazioni, ma il concetto espresso da Fleischer rimane valido.
Tra l’altro, forse mi saranno sfuggiti, ma nessun “grande” giornale ha pubblicizzato particolarmente la notizia, che poteva aggiungere un’interessante elemento di discussione nel continuo parlare che si fa oggigiorno di intercettazioni in Italia. A questo punto dire che in Europa siamo la nazione che intercetta di più sarà ancora più falso (anche se falso lo era pure prima).
La legge entrerà in vigore da Gennaio, no resta che sperare in qualche cambio di rotta.
Fonte: PI – Link diretto
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/Giuseppe

